La correzione del lavoro di ricerca è parte integrante della professione dell’insegnante. Che si tratti di una relazione di tirocinio, una relazione, una tesi di laurea o qualsiasi altro elaborato da correggere, l’integrità accademica ha la sua importanza. In effetti, per evitare il plagio, ogni contenuto duplicato deve essere evidenziato, come minimo, dalle virgolette e il nome dell’autore originale.

In qualità di insegnante, come reagisci quando le linee guida sul copyright non sono seguite dai tuoi studenti nei loro elaborati? Cosa fare di fronte al sospetto di plagio?

Sollevare il sospetto di plagio

Occorre essere chiari su cosa sia il plagio: definizione e forme

In generale, le il plagio è definito come l’utilizzo di un’idea, una citazione o una immagine senza che l’autore originale venga menzionato.

L’INSA (Istituto Nazionale di Scienze Applicate) di Lione definisce il plagio come segue:

👉 “[il plagio] è appropriarsi dell’opera originale di qualcun’altro (Un estratto di testo, di un discorso, una illustrazione…) senza citare ne menzionare la fonte.

👉 suggerire che sei l’autore di un’opera che è stata effettivamente presa in prestito da un’altra,

👉 omettere di citare correttamente gli autori.

👉 non mettere in evidenza i passaggi presi in prestito e inseriti nell’elaborato.

 

Il plagio può assumere molteplici forme: parafrasi senza autore, uso di immagini e grafica non esenti da copyright, presentazioni senza fonte, traduzioni senza autore, presentazioni senza fonte, standard di citazioni non rispettati, bibliografie mal costruite… Trova tutti gli articoli corrispondenti:

 

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Fornire prove di contenuti duplicati: analisi con Magister

Per essere sicuro che il plagio sia effettivo, hai uno strumento potente: Magister. Il programma di rilevamento delle similitudini Magister evidenzia i contenuti duplicati, sia che provengano da un altro documento del tuo istituto che da un altro istituto partner Compilatio. Clicca qui per sapere di più sulle funzionalità di analisi di Magister.

compilatio.net

L’analisi di un documento con Magister fornisce tre informazioni essenziali, facendoti risparmiare molto tempo nella correzione di un’elaborato con sospetto di plagio:

👉 Percentuale di somiglianze

👉 Elenco di fonti esterne rilevate

👉 Comparazione documenti, per confrontare con precisione il testo del documento analizzato e il testo della fonte rilevata

 

hai capito bene, Magister non indica la percentuale di plagio ma la percentuale di similitudini. In effetti, Compilatio non indica alcun giudizio sulla qualità del documento: indica oggettivamente una percentuale globale di similitudini. Pertanto, una citazione viene correttamente indicata come una <<similitudine>> a una fonte. Spetta al lettorre/docente d’affinare la percentuale di similitudini per arrivare alla percentuale di plagio.

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Ragionare sulle sanzioni adatte all’infrazione

Rispettare il quadro normativo dell’istituto.

La percentuale di plagio “accettabile” può variare a seconda dell’istituto, del tipo di formazione e persino del lavoro richiesto. Ogni istituto di istruzione universitaria e delle superiori devono avere un regolamento interno che ne definiscono l’organizzazione e il funzionamento. Definisci i diritti e i doveri di ciascun membro dell’istituto, degli studenti e degli insegnanti.

Nel regolamento di istituto, è indispensabile inserire la procedura da seguire in caso di sospetto di plagio, nonché una guida alle sanzioni.

Ad esempio, il Codice etico dell’Università degli studi di Padova definisce le regole da seguire per la difesa della proprietà intellettuale. 

👉 Promuovere le condizioni che consentono a ciascun partecipante di operare secondo integrità, onestà, professionalità, libertà;

👉 Valorizzare i meriti individuali ed individuare le responsabilità di ciascun partecipante impedendo da una parte la citazione di persone che effettivamente non hanno collaborato e dall’altra l’esclusione di chi ha effettivamente collaborato;

👉Sollecitare il dialogo, la cooperazione, la critica, l’argomentazione, lo sviluppo delle idee e delle abilità personali, specie nello svolgimento di attività scientifiche di confine o che richiedono un approccio metodologico complesso e/o multidisciplinare.

L’Università di Padova ribadisce che: “I componenti della comunità universitaria sono tenuti al rispetto sostanziale e non meramente formale delle norme in materia di proprietà intellettuale“.

 

Fare riferimento alla direzione se non esiste una regolamentazione sul plagio

Molte istituti rifiutano di ammettere che il plagio è una pratica diffusa tra i loro studenti. Di conseguenza, il quadro normativo relativo al plagio è talvolta inesistente o incompleto. Tuttavia, è la comunicazione di tale quadro che consente agli studenti di capire quali comportamenti adottare.

Come insegnante, chiedi al tuo responsabile di introdurre un regolamento sul plagio! Il prossimo caso di plagio può diventare una grande opportunità per aggiornare il quadro normativo per stabilire un quadro comune, sia per gli insegnanti che per gli studenti.

Confrontarsi con gli studenti

Nei casi di plagio, lo studente deve essere ascoltato. Questo sarà utile per lui, per te, per l’amministrazione e per gli altri studenti.

👉 Benefico per lui: lo studente deve avere l’opportunità di spiegarsi. Deve affrontare le proprie responsabilità e capire perché è importante rispettare le buone pratiche di citazione e scrittura.

👉 Benefico per te, come insegnante: la tua direzione ti supporta in modo che gli esami e i diplomi siano valutati in base ai principi di integrità accademica. La scelta della sanzione appropriata non è necessariamente una tua responsabilità.

👉 Vantaggi per la Direzione: l’istituto deve essere in grado di comprendere l’intenzione e la ragione del plagio al fine di prevenirlo e proteggerlo. Grazie a casi concreti di plagio, la direzione sarà in grado di consolidare e perfezionare la sua politica anti-plagio. Alla fine, la reputazione dell’istituto sarà preservata.

👉 Benefico per gli altri studenti: gli altri studenti devono comprendere la gravità dei fatti. Il caso del plagio sarà percepito come permissivo o dissuasivo, a seconda della sanzione scelta.

 

L’ascolto dello studente è indispensabile per valutare la gravità dei fatti:

compilatio.net

 

Crea un’opportunità educativa da un caso di plagio comprovato o non provato

Indipendentemente dal fatto che il plagio sia provato o meno, è importante che insegnanti e studenti comprendano cos’è il plagio. Combinando pratica, teoria e pedagogia, la consapevolezza del plagio è un potente strumento per lo sviluppo dell’integrità accademica.

 

“Quando è possibile, l’insegnante può trasformare una situazione allarmante in un’opportunità pedagogica. Come fare? È arrivato il momento di individuare le possibili cause del plagio e le ragioni che inducono gli studenti a ricorrere a questi cattivi comportamenti. In questo modo si potrà capire come evitare il ripetersi di questa cattiva pratica.” [Ri]scopri l’articolo Compilatio:  “Plagio di uno studente: creare un’opportunità di apprendimento pedagogico” :

Compilatio.net

 

Per aiutarti a sensibilizzare e prevenire il plagio, nella tua cassetta degli attrezzi Magister (con un account Magister): Carta di prevenzione del plagio, guida delle sanzioni, poster di prevenzione… Compilatio offre anche servizi complementari per tutti gli istituti: formazione, sito chiavi in mano anti-plagio Infoplag e Indagini di prevenzione.

 


 

Per concludere, in caso di sospetto plagio, la prima cosa da fare è assicurarsi che si tratti effettivamente del reato dichiarato. Per fare ciò, fai semplicemente riferimento alla definizione e fornisci le prove con il software di rilevamento della somiglianza Magister. In una seconda fase, è necessario fare riferimento alle regole dello stabilimento o alla direzione. Quindi, interrogare lo studente rende possibile comprendere le circostanze del reato e orientare le sanzioni. Infine, possiamo sfruttare questa situazione creando un’opportunità educativa per prevenire il plagio. L’obiettivo è rendere gli studenti consapevoli del copyright e dell’integrità accademica.

 


Per saperne di più, ecco le fonti utilizzate:

Informazioni dell’INSA (Institut National des Sciences Appliquées) di Lione, “Prévenir le plagiat”

Codice etico Università degli studi di Padova

 

Articoli Compilatio presenti nel testo:

Parafrasare = plagiare?

Perché utilizzare immagini e grafiche esenti da diritti d’autore durante le lezioni?

Le fonti in una presentazione visiva = raccomandate o obbligatorie?

Traduzione = plagio?

Le regole essenziali per citare correttamente ed evitare il plagio

Una bibliografia efficace: sì, ma come?

Plagio di uno studente: creare un’opportunità di apprendimento pedagogico