Quando si scrive una tesi di laurea, un saggio o qualsiasi altro lavoro di ricerca, la bibliografia è un elemento importante per il voto finale. Si riferisce all’elenco delle fonti utilizzate nella ricerca. La bibliografia appare generalmente alla fine dell’opera, prima delle appendici.

 

Può avere nomi diversi: indice, compendio di riferimenti, repertorio o anche web-grafia o sitografia se le fonti provengono esclusivamente da Internet.

 

1. Comprendere lo scopo della bibliografia

> Permettere al lettore di approfondire le sue conoscenze

Il lettore utilizza la bibliografia per approfondire la conoscenza dell’argomento e sviluppare la sua riflessione. Il lettore può infatti trovare facilmente e rapidamente i riferimenti delle opere che desidera scoprire.

> Attestare la qualità del lavoro

L’insegnante o il revisore di una tesi di laurea, di un saggio o di un lavoro editoriale giudica la qualità dell’opera in base all’affidabilità delle fonti utilizzate. La bibliografia evidenzia la ricerca e l’accuratezza della scrittura. Il diritto d’autore è rispettato, il plagio è evitato.

> Dimostrare il rispetto del diritto d’autore

Il lavoro svolto è già stato pensato da altri? Tanto vale rendere omaggio agli autori che sono all’origine delle riflessioni effettuate. L’integrità accademica è sempre apprezzata. Il correttore di bozze apprezza il fatto che lo scrittore menzioni le sue fonti piuttosto che far finta che le idee provengano solamente da lui. Inoltre, l’autenticità non comporta alcun rischio rispetto al plagio.

 

In generale > articolo “Perché il plagio è proibito? Perché dovrei rispettare il diritto d’autore?”

 

2. Presentare la bibliografia

Ci sono diversi modi per presentare una bibliografia. Prima di ordinare le idee, dovresti chiederti cosa vuoi mettere in valore: la ricchezza degli autori, i soggetti, i tipi di contenuto… Se ci sono più di una dozzina di fonti, è una buona idea includere titoli e sottotitoli per strutturare la bibliografia.

> Ordine alfabetico

 Il nome dell’autore o il sito web può essere messo in primo piano. Questo ordinamento è facile da realizzare, ma non è di grande interesse per il lettore perché le idee si confondono.

> Ordinamento per cronologia

Per sottolineare la ricorrenza o l’obsolescenza delle fonti, la bibliografia può essere classificata per data di pubblicazione.

Per sottolineare la cronologia delle idee dettagliate, i riferimenti possono essere disposti nello stesso ordine.

> Classificazione per tipo di contenuto

Le fonti sono suddivise per formato delle informazioni: immagini, articoli scientifici, video, grafica, libri, siti web…

Possono anche essere organizzati per tema: statistiche, definizioni, ricerca scientifica, articoli giuridici…

> Classificazione per ordine di apparizione nel lavoro

Questo metodo di classificazione delle fonti utilizzate è facile da impostare perché è sufficiente verificare che ogni nota a piè di pagina abbia la sua equivalenza nella bibliografia.

 

3. Scegliete lo standard di citazione appropriato alla tua bibliografia

La scelta dello standard di citazione è spesso lasciata allo scrittore. A volte lo stabilimento educativo impone uno standard da rispettare (fare riferimento al quadro normativo, al documentalista…). In ogni caso, deve essere applicato un unico standard per l’intero documento e devono essere citate tutte le fonti.

 

I 4 standard di citazione più comunemente sono: l’Harvard Reference System, l’APA, il Chicago Style e l’ABNT:

 

Attenzione a fare riferimento ad ogni standard per vedere le sottigliezze.

In mancanza di informazioni, occorre verificare la veridicità della fonte. Inoltre, quando l’autore non vuole essere citato, al posto del nome viene indicato “anonimo”.

Allo stesso modo, quando non si sa chi è l’autore, si può rispettare il diritto d’autore con una menzione “sconosciuta”.

 

4. Padroneggiare gli strumenti della scrittura bibliografica

> Studium: garantire una bibliografia completa ed evitare il plagio

Studium è la versione per studenti del software utilizzato dal 95% delle università per rilevare il plagio. È disponibile per soli 4,95 euro e aiuta gli studenti a verificare che abbiano citato tutte le fonti utilizzate in modo da evitare il plagio. Il software Studium viene utilizzato alla fine della redazione per confrontare la bibliografia con le fonti rilevate e, se necessario, aggiungere informazioni bibliografiche e note a piè di pagina.

Gli insegnanti apprezzano una piccola nota alla fine della redazione o della tesi che dica che il documento è stato controllato da questo software. Questo dimostra l’integrità di chi scrive.

 

> Zotero: per registrare le fonti e organizzare la ricerca

Zotero è un software libero che rende facile il riferimento alle fonti. Basta salvare i riferimenti trovati in rete e integrarli in fondo alla pagina e nella bibliografia con questo strumento. Lo standard scelto è di facile applicazione.

 

 

Immagine della “Guida pratica per studenti disorganizzati“.

 

> Word: per citare le fonti e costruire la bibliografia

Word è il software di elaborazione testi più utilizzato dagli studenti per scrivere articoli. Ciò che è meno noto è che questo strumento permette anche di gestire la referenziazione delle fonti in note a piè di pagina e di creare una bibliografia, a partire dalla scheda “riferimenti”.

Per iniziare, si deve scegliere lo standard di citazione da applicare all’intero documento. Poi, nella scheda “Gestire le fonti”, bisogna compilare il tipo di documento (articolo, libro…) e tutte le informazioni relative alla citazione. Si consiglia di fare riferimento all’elenco delle fonti trovate con il software Studium per essere sicuri di non dimenticare nulla.  Inoltre, è possibile gestire questi riferimenti mentre si scrive cliccando su “Inserire una citazione”.

 

Quando il lavoro di ricerca è scritto, la scheda “Bibliografia” raggruppa tutti i riferimenti utilizzati. Ecco una dimostrazione di alcuni minuti nel video :

 


La bibliografia evidenzia il lavoro svolto per realizzare una ricerca documentaria, una tesi di laurea o un saggio. È importante tanto quanto lo sviluppo del soggetto. La bibliografia dovrebbe quindi invitare il lettore a continuare la riflessione.

 

Per approfondire

Le regole essenziali per citare correttamente ed evitare il plagio“, Compilatio.net, 2019

Video “Come creare una bibliografia/citazione – Word“, NetSpotty

Guida pratica per studenti disorganizzati“, Compilatio