Anna sta lavorando ad un PowerPoint da presentare al resto della classe la prossima settimana. Per essere sicura di aver lavorato come si deve, ha seguito i consigli disponibili all’interno dell’articolo “Infografica per migliorare il design della vostra presentazione PowerPoint“. Vuole valorizzare il suo lavoro con immagini e grafiche di qualità. La presentazione non sarà trasmessa al di fuori della classe. Anna si chiede se dovrebbe usare immagini e grafiche di pubblico dominio.

Che cos’è un’immagine di pubblico dominio?

Le immagini possono essere di diversi tipi: foto, grafici, disegni… In tutti i casi, l’immagine di pubblico dominio è utilizzabile da chiunque. Ovviamente non cesserà mai di appartenere al suo autore, come precisa la legge n°248/2000: sul diritto d’autore:Altri diritti connessi, con una tutela assai più debole di quella prevista dal copyright, sono quelli concessi agli autori (o editori) con riferimento a quei lavori che non rappresentano in senso stretto “opere intellettuali”. Un’immagine di questo tipo può benissimo essere gratuita o a pagamento. Spesso è disciplinata da una licenza del tipo “Creative Commons”, quindi può essere utilizzata senza limiti di tempo, ma all’interno di un quadro ben definito. Il principio alla base di questa tipologia di licenza consiste nel consentire lo sfruttamento di queste immagini, ma all’interno di un quadro ben definito. Un’immagine di pubblico dominio è semplicemente un’immagine destinata ad essere utilizzata, a determinate condizioni.

 

Compilatio.net

“Silver Ipad on Books”, 14/12/2016, Pixabay, pexels.com

Perchè utilizzare solamente queste immagini in un contesto educativo?

In quanto insegnante o studente, potreste pensare di poter anche utilizzare immagini che non sono di pubblico dominio, senza problemi e senza rischiare nulla, giusto? Eppure, dovete sapere che, non appena l’immagine sarà visibile in occasione di una lezione, della pubblicazione di un articolo o di un corso, quest’ultima è sempre soggetta alla proprietà intellettuale e l’autore deve essere necessariamente menzionato. È meglio sviluppare le buone abitudini e citare sempre l’autore, per tutte le immagini utilizzate.

L’articolo: “Cosa sapere sul copyright in rete”, disponibile sul sito ionos.it, ci permette di scoprire i rischi che si corrono ad utilizzare immagini che non sono di pubblico dominio.

In primo luogo, dovete sapere che individuare una violazione del diritto d’autore in rete è diventato un vero e proprio business. Diverse agenzie ispezionano Internet utilizzando dei robot conosciuti come “copyright trackers” per trovare casi di utilizzo non autorizzato delle immagini che non sono di pubblico dominio.

Dovete anche sapere che, come ha stabilito lAgcom, si rischia una sanzione molto severa ed anche la prigione in caso di utilizzi illeciti.

Infine, si tratta anche di una questione etica: il diritto d’autore è un concetto importante nel diritto italiano.

détection plagiat

“Info”, 8/12/2018,Aditya Chinchure, unsplash.com

Approfittate dei database di immagini con licenza libera!

Oggi, è abbastanza facile trovare database di immagini con licenza libera, come Fotolia, Shutterstock, Offset, Flickr… Ovviamente è anche possibile utilizzare Google immagini, specificando sulle opzioni dedicate alla ricerca avanzata del motore di ricerca di mostrare solamente le immagini libere.

Inoltre, è possibile scegliere database appositamente progettati per un ambito specifico: storia dell’arte, geografia, scienza… Vi consigliamo di provare il database Dia pensato esclusivamente per un uso didattico e composto esclusivamente da immagini di pubblico dominio.

 

“Stokpic”, 18/07/2019, Stokpic, wallpapers.io

Come utilizzare al meglio un’immagine di pubblico dominio

L’uso che si può fare di un’immagine (utilizzo, modifica, scopo commerciale o non commerciale) dipende dal tipo di licenza che la disciplina. Se l’immagine non dispone di nessun’etichetta, dobbiamo supporre che goda di una forma di Copyright e che non sia possibile utilizzarla liberamente. Al contrario, se è un’immagine disciplinata dalla licenza “Creative Commons”, è possibile utilizzarla.

In ogni caso, dovete sapere che il tipo di licenza vi dirà cosa potrete fare. Per esempio, dovete sapere che le licenze “Creative Commons NC” sono pensate esclusivamente per utilizzi non commerciali. Per ulteriori spiegazioni al riguardo, non esitate a consultare il sito web dedicato a questo argomento. Inoltre, sappiate che ci sono anche licenze libere come la GNU per la documentazione libera e a volte potrete anche incontrare una semplice menzione di “immagine di pubblico dominio”. In questo caso, è possibile utilizzarla e modificarla come si desidera. Se volete utilizzare un’immagine di pubblico dominio, l’unica menzione obbligatoria è quella dell’autore, come nella maggior parte dei casi previsti dal diritto d’autore italiano.

 

“Computer”, 18/11/2017, Rustam Gulov, Flickr.com


Ci sono molte immagini di pubblico dominio su piattaforme e database. Ma attenzione non significa che quest’ultime siano gratuite o libere dalle norme del diritto d’autore. È importante imparare ad utilizzare queste immagini in modo efficace in un ambiente scolastico, in modo da non essere esposti a eventuali rischi in futuro. Quando si utilizzano delle immagini, è sempre necessario assicurarsi di essere nel giusto.

Questo può essere fatto sia utilizzando immagini di pubblico dominio che possono essere riutilizzate, sia acquistando una licenza a pagamento a seconda dell’uso che si desidera farne. Il diritto d’autore è importante tanto per una citazione quanto per un’immagine o un grafico.

 

Ora Anna hai molte risorse a tua disposizione per trovare immagini e grafiche di pubblico dominio. 😉

 


Fonti utilizzate

Proprietà Intellettuale, Uno strumento di business per le PMI. Innovaccess.eu, aprile 2010

 Cosa sapere sul copyright in rete. Ionos.it, 25/10/2016

 Contenuto copiato su Internet: cosa rischia chi viola il diritto d’autore. Money.it, Simone Micocci, 28/09/2017

 Immagini gratuite su :Google images, DiaCreative Commons, pexels.com, unsplash.com, wallpapers.io, flickr.com