Agata è al secondo anno di ingegneria. I suoi insegnanti le chiedono piuttosto spesso di lavorare in gruppo e di fare delle ricerche. Pochi giorni prima della consegna, il gruppo di Agata si è reso conto che non aveva citato tutte le fonti presenti all'interno della loro ultima ricerca. Più precisamente, si sono dimenticati di annotare gli autori delle idee che avevano deciso di presentare. Così decidono di tentare la vecchia tecnica del "copia-e-incolla", limitandosi a cambiare qualche parola. Dopodiché devono sperare che gli insegnanti non si accorgano delle somiglianze tra il loro elaborato "copia-e-incolla" e le opere originali presenti in rete se vogliono evitare l’eventuale punizione. Decidono quindi di utilizzare una tecnica per aggirare il software di rilevamento del plagio utilizzato dagli insegnanti.

 

Software di rilevamento del plagio: tentare di aggirarlo?

Che cos'è un software per il rilevamento del plagio?

Che cos'è un software per il rilevamento del plagio?

Facciamo l'esempio di Compilatio. Concretamente, il software Magister (pensato per gli insegnanti) confronta l'elaborato di uno studente con tutte le fonti presenti sulla rete e con il database interno al software stesso. Per ogni documento che è stato sottoposto all'analisi, il software presenterà un report con una percentuale di similitudini che permetterà all'insegnante di verificare se le regole del diritto d'autore sono state rispettate o meno, secondo i criteri stabiliti dall’istituzione scolastica. Ad esempio, la percentuale di somiglianze può essere più alta in un corso di diritto poiché gli studenti devono citare molti articoli di legge.

Perché è meglio non cercare di aggirare un software di rilevamento del plagio?

 

I software antiplagio stanno diventando sempre più performanti.

Alcuni cercano di superare in astuzia i software di rilevamento del plagio, mostrando una creatività sempre maggiore. Il software di Compilatio è in fase di perfezionamento proprio per contrastare i tentativi degli imbroglioni. Devi sapere che un buon software antiplagio è in grado di identificare direttamente diversi tentativi di frode. Per esempio, Compilatio è in grado di rilevare i caratteri bianchi tra due parole. Ma può anche identificare i caratteri latini sostituiti da quelli cirillici o greci, ad esempio, le lettere: c, p, y, a, e, o.

 

Il plagio è una violazione della legge

Inoltre, non dimentichiamo che il plagio è perseguibile penalmente. La legge prevede diverse sanzioni, come il divieto di sostenere un esame per cinque anni (compreso quello per la patente!). In seguito, l'istituzione scolastica o universitaria può ricorrere all'esclusione temporanea o permanente dello studente sorpreso a plagiare. Altre sanzioni possono essere l'annullamento del diploma ottenuto, i risarcimenti, le multe...ecc

 

 

Tentare di ingannare un software di rilevamento del plagio richiede tempo prezioso e causa molto stress agli studenti che sperano che la frode riesca a passare inosservata. E se citare le proprie fonti fosse meno dispendioso in termini di tempo, più sicuro e più gratificante?

 

Le citazioni: una buona pratica apprezzata dai correttori

 

Perché bisogna citare gli autori?

 

Prima di tutto, il riconoscimento delle fonti utilizzate testimonia l'integrità dello studente, cioè la sua onestà nei confronti del proprio lavoro e nei confronti di quello effettuato da altri. Inoltre, la citazione accresce il valore delle opere originali poiché permette di condividerne le idee e le opinioni. Inoltre, permette di rintracciare il lavoro di ciascuno facilitando un'eventuale ricerca effettuata da altri. Infine, citare correttamente attesta la qualità stessa del lavoro. Per tutte queste ragioni, le citazioni devono essere presenti se si vuole essere un attore responsabile del proprio lavoro, soddisfare le richieste dei correttori ed evitare eventuali sanzioni a causa del plagio.

Perché il plagio è proibito?

Come citare correttamente?

 

Per riferirsi correttamente a tutte le fonti utilizzate, basta seguire un metodo semplice. Prima di tutto, la citazione deve essere riportata nella sua forma originale. In secondo luogo, deve essere racchiusa tra virgolette (obbligatorio) e riportata in corsivo (a seconda delle istruzioni redazionali). In una nota a piè di pagina e/o nella bibliografia, occorre citare la fonte, il cognome dell'autore e l'anno di pubblicazione. A volte ci sono altre piccole sottigliezze da aggiungere a seconda dello standard di citazione scelto dallo studente o imposto dall'istituzione accademica. Ad esempio, talvolta vengono richiesti il nome o le iniziali dell'autore. Nel seguente articolo puoi trovare un approfondimento al riguardo:

Citare correttamente ed evitare il plagio

Generalmente la referenziazione delle fonti è controllata dai correttori che utilizzano un software di rilevamento delle somiglianze come Magister.


In conclusione, Agata e il suo gruppo hanno finalmente capito che cercare di ingannare un software di rilevamento delle somiglianze è una vera e propria perdita di tempo. Un software antiplagio è in grado di individuare diverse tecniche di frode. Il correttore valuterà la loro ricerca in base alla qualità del loro lavoro e al rispetto della metodologia di riferimento.


Fonti :