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Metodi di scrittura
19/10/2026

Conclusioni della relazione di tirocinio: come scriverle (con 8 esempi)

Punti chiave

Le conclusioni della relazione di tirocinio fanno il bilancio dell’esperienza, collegano le attività agli obiettivi formativi e indicano che cosa cambia nel suo percorso.

Di solito occupano una pagina (circa 200-300 parole), ma le indicazioni del suo ateneo o della sua scuola hanno sempre la precedenza.

Non introducono informazioni nuove e non copiano un modello: devono descrivere il suo tirocinio, con attività e risultati concreti.

Il tirocinio è finito, il corpo della relazione è scritto: restano le conclusioni. Sono spesso la parte che il tutor e la commissione leggono con più attenzione, perché mostrano che cosa ha davvero imparato. In questa guida trova che cosa includere, quanto devono essere lunghe, un modello da adattare e 8 esempi di conclusioni per diversi percorsi: economia, TFA sostegno, scienze della formazione primaria, infermieristica, OSS, psicologia, informatica e PCTO. Se sta ancora lavorando al resto del documento, parta dalla nostra guida su come scrivere una relazione di tirocinio.

Cosa scrivere nelle conclusioni della relazione di tirocinio

Le conclusioni chiudono la relazione finale di tirocinio. Non sono l’introduzione della relazione di tirocinio, che presenta il contesto, e non sono i ringraziamenti: rispondono a una domanda precisa, che cosa ha prodotto questa esperienza, per l’ente ospitante e per lei.

Bilancio delle attività

Riassuma in due o tre frasi l’ente ospitante, la durata, il suo ruolo e le attività principali. Restano fatti, non giudizi.

Obiettivi formativi raggiunti

Molti atenei chiedono di verificare il progetto formativo. Riprenda gli obiettivi indicati all’inizio e dica quali sono stati raggiunti, con un esempio concreto per ciascuno.

Competenze acquisite

Nomini due o tre competenze, tecniche e trasversali, e le colleghi a un’attività reale. «Ho imparato a pianificare un intervento educativo individualizzato seguendo un alunno con DSA» è più convincente di «ho migliorato le mie competenze».

Difficoltà e soluzioni

Una difficoltà raccontata con onestà, e la soluzione che ha trovato, dimostra maturità. Basta un esempio.

Osservazioni e proposte

Se la consegna lo prevede, aggiunga una o due osservazioni costruttive sull’organizzazione o sulle procedure dell’ente, sempre con un tono rispettoso.

Verifichi che il testo le somigli

Il rilevatore di IA di Compilatio le indica quali passaggi potrebbero essere stati generati dall’IA, così può riscriverli con parole sue prima della consegna.

Prospettive future e ringraziamento

Concluda spiegando come il tirocinio influenza il suo percorso di studi o professionale. Un ringraziamento breve va bene; quelli completi trovano posto nei ringraziamenti della relazione di tirocinio.

Una struttura in 4 parti

Le quattro parti delle conclusioni della relazione di tirocinio, cosa scrivere in ciascuna e quanto deve essere lunga

Modello da adattare

«Al termine del tirocinio di [durata] presso [ente], nel ruolo di [ruolo], mi sono occupato/a di [attività principali]. L’obiettivo formativo di [obiettivo] è stato raggiunto grazie a [attività concreta]. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare [competenza 1] e [competenza 2]. La difficoltà principale è stata [difficoltà], che ho affrontato [soluzione]. Alla luce di quanto osservato, si potrebbe [proposta]. Il tirocinio conferma il mio interesse per [ambito] e mi prepara a [passo successivo]. Ringrazio [tutor] per la disponibilità e il supporto.»

Sostituisca ogni parentesi con i suoi dati. Un modello funziona solo se il risultato le somiglia.

Frasi utili per ogni parte

formule utili per aprire, fare il bilancio, collegare agli obiettivi, proporre e guardare avanti nelle conclusioni della relazione di tirocinio

8 esempi di conclusioni della relazione di tirocinio

Gli esempi sono inventati e servono a mostrare tono e struttura. Li adatti al suo tirocinio, non li copi.

Esempio 1: tirocinio curricolare in economia

Tre mesi nell’ufficio marketing di un’azienda alimentare, laurea triennale.

Al termine del tirocinio di tre mesi nell’ufficio marketing di un’azienda alimentare, ho contribuito all’analisi di un questionario clienti e alla preparazione di una campagna sui social. L’obiettivo formativo di applicare le tecniche di ricerca di mercato è stato raggiunto: ho elaborato i dati in Excel e presentato i risultati al responsabile. La difficoltà maggiore è stata rispettare scadenze ravvicinate, che ho gestito pianificando il lavoro settimana per settimana. Propongo di ripetere il questionario ogni sei mesi per misurare l’evoluzione. Questa esperienza conferma il mio interesse per il marketing e orienta la scelta della laurea magistrale.

Esempio 2: tirocinio TFA sostegno

Tirocinio diretto in una scuola secondaria di primo grado, accanto al docente di sostegno.

Il tirocinio diretto svolto in una scuola secondaria di primo grado mi ha permesso di osservare e poi affiancare il docente di sostegno nella gestione della classe e nella stesura del PEI. Ho imparato a progettare attività inclusive e ad adattare i materiali ai bisogni di ciascun alunno. All’inizio è stato difficile trovare il giusto equilibrio tra lavoro individuale e attività con il gruppo classe; il confronto con il tutor mi ha aiutato a costruire una routine più efficace. Questa esperienza rafforza la mia scelta professionale e la convinzione che l’inclusione riguardi tutta la classe.

Esempio 3: tirocinio in scienze della formazione primaria

Tirocinio indiretto e diretto in una scuola primaria, classe seconda.

Il tirocinio in una classe seconda di scuola primaria mi ha permesso di mettere in pratica le teorie studiate sulla didattica laboratoriale. Ho progettato e condotto un percorso di quattro incontri sulla lettura, osservando la partecipazione dei bambini con una griglia condivisa con la tutor. Ho capito quanto la gestione dei tempi incida sull’apprendimento. Una proposta per il futuro è coinvolgere di più le famiglie nelle attività di lettura. Esco da questa esperienza con maggiore sicurezza nella conduzione della classe.

Esempio 4: tirocinio infermieristico

Tirocinio clinico di sei settimane in un reparto di medicina interna, secondo anno.

Le sei settimane di tirocinio clinico in medicina interna mi hanno permesso di applicare le conoscenze teoriche all’assistenza quotidiana. Ho partecipato alla rilevazione dei parametri vitali, alla gestione della documentazione infermieristica e all’educazione dei pazienti alla dimissione, sempre sotto supervisione. Ho compreso l’importanza della comunicazione con il paziente e con l’équipe. La difficoltà maggiore è stata organizzare le priorità nei turni più intensi, che ho affrontato con l’aiuto della mia guida di tirocinio. Questa esperienza consolida la mia motivazione verso la professione infermieristica.

Esempio 5: tirocinio OSS

Tirocinio in una RSA, corso di qualifica per operatore socio-sanitario.

Il tirocinio svolto in una RSA mi ha permesso di affiancare gli operatori nell’assistenza di base agli ospiti: igiene, alimentazione, mobilizzazione e momenti di animazione. Ho imparato a rispettare i tempi e la dignità di ogni persona e a lavorare in squadra con infermieri e fisioterapisti. All’inizio è stato impegnativo gestire il carico emotivo; il confronto con il tutor e con i colleghi mi ha aiutato. Ringrazio la struttura per l’accoglienza: questa esperienza conferma la mia scelta di lavorare nell’assistenza.

Esempio 6: tirocinio in psicologia

Tirocinio post-lauream in un servizio territoriale, area età evolutiva.

Il tirocinio post-lauream presso un servizio territoriale per l’età evolutiva mi ha permesso di osservare colloqui, somministrazioni di test e riunioni d’équipe. Ho approfondito l’uso degli strumenti di valutazione e il lavoro in rete con scuole e famiglie. Ho imparato a scrivere relazioni chiare e rispettose della riservatezza. Una difficoltà è stata trovare la giusta distanza professionale, tema che ho affrontato in supervisione. Questa esperienza orienta la mia preparazione all’Esame di Stato e il mio interesse per la psicologia dello sviluppo.

Esempio 7: tirocinio in informatica

Tirocinio curricolare di due mesi in un team di sviluppo web.

Durante il tirocinio di due mesi nel team di sviluppo web di una software house, ho lavorato su un portale per la gestione delle richieste dei clienti. Ho imparato a usare Git in team, a scrivere API REST e a testare il codice prima di ogni rilascio. La difficoltà principale è stata comprendere un codice esistente molto ampio, che ho superato documentando i moduli man mano. Propongo di introdurre test automatici sui moduli più vecchi. L’esperienza conferma il mio interesse per lo sviluppo back-end.

Esempio 8: PCTO alla scuola superiore

Percorso di tre settimane in uno studio di architettura, da presentare all’Esame di Stato.

Il PCTO svolto in uno studio di architettura mi ha fatto scoprire il lavoro quotidiano di un progettista: sopralluoghi, disegno con software CAD, incontri con i clienti. Ho capito l’importanza della precisione e del lavoro di squadra. All’inizio mi sentivo poco sicuro/a nel fare domande, poi ho imparato a chiedere spiegazioni. Questa esperienza mi ha aiutato a scegliere il percorso universitario e a capire che cosa mi piace davvero.

Osservazioni del tirocinante: come scriverle

Alcuni moduli universitari chiedono una sezione di «osservazioni del tirocinante sull’esperienza di tirocinio». Può riprendere la parte 3 delle conclusioni e svilupparla in tre punti:

  • Che cosa ha funzionato: un’attività, un metodo o un momento di affiancamento particolarmente utile.
  • Che cosa si potrebbe migliorare: un aspetto organizzativo, formulato come proposta e non come critica.
  • Che cosa porta con sé: una competenza o un atteggiamento che userà nel suo percorso.

Esempio: «Ho trovato molto utile l’affiancamento nelle prime due settimane. Sarebbe utile ricevere un calendario delle attività già dal primo giorno. Porto con me un metodo di lavoro più ordinato e la capacità di chiedere supporto al momento giusto.»

Errori da evitare

  • Aggiungere informazioni nuove. Tutto ciò che scrive nelle conclusioni deve già comparire nella relazione.
  • Restare generici. «È stata un’esperienza bellissima» non dice nulla: citi un’attività, uno strumento o un risultato.
  • Copiare un esempio o una relazione trovata online. Tutor e commissioni leggono molte relazioni e riconoscono frasi identiche; anche un rilevatore di plagio le segnala. Prima della consegna lo usi per controllare che le fonti siano citate e che nessun passaggio assomigli troppo a un testo già esistente.
  • Affidare la stesura all’IA. Un testo scritto interamente da uno strumento di IA tende a essere generico. Se lo usa per organizzare le idee, riscriva con parole sue e verifichi con un rilevatore di IA quali passaggi sono testi che potrebbero essere stati generati dall’IA. Nessun rilevatore è infallibile: consideri il risultato come un’indicazione.
  • Superare la lunghezza richiesta. Rispetti i limiti indicati dal suo corso.

Consegni una relazione davvero sua

Compilatio Studium confronta il suo testo con le fonti online e la aiuta a correggere le somiglianze prima che il tutor legga la relazione. Le sue analisi restano private.

Quanto devono essere lunghe le conclusioni

lunghezza indicativa delle conclusioni secondo il tipo di relazione di tirocinio

Sono indicazioni, non regole: se il suo ateneo o la sua scuola fornisce un format, segua quello.

Domande frequenti

Come si inizia la conclusione di una relazione di tirocinio?

Con una frase che riprende ente, durata e ruolo, per esempio «Al termine del tirocinio di tre mesi presso…».

Quanto deve essere lunga la conclusione?

In genere una pagina, circa 200-300 parole. Mezza pagina per un PCTO o un tirocinio breve. Controlli sempre le indicazioni del suo corso.

Conclusioni e considerazioni finali sono la stessa cosa?

Sì, nella maggior parte dei format i due titoli indicano la stessa sezione. Usi quello richiesto dal modello del suo ateneo.

Che differenza c'è tra conclusioni e valutazione del tutor?

Le conclusioni le scrive lei, nella relazione. La valutazione del tutor è compilata dal tutor aziendale o accademico, di solito su un modulo fornito dall’ateneo. Non va inserita nelle conclusioni, salvo diversa indicazione.

Come si scrive la conclusione della relazione PCTO?

Con la stessa logica: che cosa ha fatto, che cosa ha imparato e come l’esperienza ha influito sulle sue scelte future. Veda l’esempio 8.

Posso usare un esempio di relazione di tirocinio in PDF trovato online?

Per capire la struttura sì, per copiare frasi no. Un testo copiato non descrive la sua esperienza e può essere segnalato dai controlli di similarità.

Posso usare ChatGPT per scrivere le conclusioni?

Può aiutarla a mettere in ordine le idee, ma una conclusione scritta interamente da un’IA risulta generica. Scriva la sua versione e la verifichi prima della consegna.

Nelle conclusioni devo inserire i ringraziamenti?

Una frase di ringraziamento al tutor va bene. I ringraziamenti completi hanno una sezione dedicata all’inizio o alla fine della relazione.

Verifichi che il testo le somigli

Il rilevatore di IA di Compilatio le indica quali passaggi potrebbero essere stati generati dall’IA, così può riscriverli con parole sue prima della consegna.

Per approfondire

Le conclusioni sono solo una parte della relazione. La guida su come scrivere una relazione di tirocinio accompagna tutte le fasi, dal frontespizio alla bibliografia.

Per impostare l’apertura del documento, legga i nostri consigli sull’introduzione della relazione di tirocinio e sulla copertina della relazione di tirocinio, con esempi da adattare.

Prima della consegna, Compilatio Studium le permette di verificare la sua relazione in autonomia, in modo riservato.

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Jérémy STERN

Ogni giorno lavoro su come i contenuti vengono creati, rilevati e cercati online. Sul blog di Compilatio condivido la mia competenza su plagio, integrità accademica e IA generativa.

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