Inchiesta sui Social Network sul fenomeno del plagio
Benvenuti nel XXVI secolo, ovvero l’era di Internet: quotidiani online, libri online, musica online, conti in banca online. Viene spontaneo chiedersi: idee online?
Risulta facile puntare il dito sulla più grande risorsa in libero accesso che l’uomo abbia mai avuto, ma il plagio non è nato certo con Internet!
Per conoscere un po’ meglio quel fenomeno di cui tanto si sente parlare al giorno d’oggi, Compilatio.net ha condotto un’inchiesta sul fenomeno del plagio.
Un questionario è stato reso disponibile proprio nella capitale del “Regno Internet”: i social network. Grazie a Facebook e a Twitter, una ventina di risposte sono state raccolte ed analizzate.
Quel che ne risulta non fa che confermare le ipotesi di partenza: Internet resta in pole postion per quel che riguarda le ricerche in fase di documentazione e raccolta dati, a pari passo con i libri e seguito a distanza da riviste, DVD e film.
Il 25% delle persone ammette di aver già plagiato almeno una volta nella vita e ben il 68% si è già trovato di fronte ad un caso di plagio. Alcuni anche sulla propria pelle: il caso più frequente è quello dei blog, dai quali spesso alcuni giornalisti sembrano “ispirarsi” con troppa disinvoltura.
Per la maggiorparte la salvaguardia del diritto d’autore riveste un’importanza fondamentale e i software di rilevamento delle similitudini da Internet possono portare un valido contributo alla lotta al plagio.









