Qualche consiglio per evitare di passare dalla citazione...al plagio

  1. Una definizione di plagio
  2. Identificare in modo appropriato i "prestiti"
    1. Perché
    2. Come
    3. E' sempre necessario riccorrere alle citazioni?
  3. Per approfondire la questione
    1. Norme
    2. Siti di riferimento

Il plagio: definizione

Il dizionario Garzanti propone la definizione seguente della parola plagio :

"llecita appropriazione e divulgazione sotto proprio nome di un'opera o parte di un'opera che è frutto dell'ingegno altrui, soprattutto in campo artistico e letterario "

Nel liguaggio di tutti i giorni non si fa una distinzione tra il plagio, che dipende da un giudizio estetico o morale, e la contraffazione, termine giuridico, che designa un crimine contro il diritto d'autore. Giuridicamente, il diritto d'autore protegge solamente la versione definitiva di un'opera; mentre l'idea che l'ha ispirata e lo stile che le ha dato forma, così come le informazioni stesse contenute nell'opera, rimangono senza protezione.

Nonostante ciò, il limite tra l'ispirazione, l'imitazione e la contraffazione è a volte molto difficile da determinare. Il miglior metodo per liberarsi dal rischio di un'accusa di plagio è di citare sistematicamente le fonti alle quali si è fatto ricorso durante il lavoro, cosa che è obbligatoria per il rispetto del "diritto di citazione".

Identificare i prestiti

Perché

Il diritto di citazione è abbinato ad un dovere: quello di identificare le proprie citazioni.
Questa identificazione si fa nel rispetto di certe convenzioni, la più ovvia delle quali è l'utlizzo delle virgolette.

Le regole d'identificazione delle citazioni permettono al lettore di:

  1. Vedere dove sono situate le citazioni nel corpo del testo..
    E' dunque possibile differenziare le parole e le idee delle quali si è l'autore da quelle da attribuire ad una terza persona.
  2. Consultare direttamente la tua fonte, per :
    • Verificare l'integrità della citazione (nessuna modifica)
    • Verificare l'esaustività della citazione (nessuna eliminazione di parti di testo che potrebbero modificare il senso della frase)
    • Verificare la pertinenza della citazione rispetto alle intenzioni o alle intenzioni iniziali dell'autore
    • Approfondire le intenzioni, permettendo al lettore di studiare i testi di riferimento.

Se non identifichi le tue citazioni, lascerai l'impressione di non aver fatto alcuna ricerca, o peggio ancora si penserà ad un tentativo di appropriazione di un lavoro altrui.
Invece, segnalando in modo appropriato le citazioni sarà possibile per il lettore di apprezzare la ricchezza del lavoro di ricerca, la qualità della sintesi e la correttezza dell'analisi personale.

Come

Identificare una citazione

Quando si utilizza una citazione in un testo, le regole impongono di :

  1. Mettere tra virgolette la citazione
    « Il tuo testo »
  2. Usare le parentesi quadre e i tre puntini di sospensione per omettere una parte della citazione che si giudica inutile.
    [...]
  3. Rispettare la punteggiatura originale, le maiuscole, i caratteri in grassetto o in corsivo e anche gli errori, se ce ne sono!

Ad ogni citazione bisogna indicare l'opera d'origine

  • direttamente nel testo con le informazioni concernanti l'autore e la data di pubblicazione:
  • Esempio
    « Secondo uno studio della Bank of America, [?] sempre più gente pensa che le automobili fabbricate dai giapponesi sono migliori di quelle di GM, Ford o Chrysler. » (Arnaud DUMAS, 2007)

  • e/o grazie all'inserimento di un rinvio alle note a pié pagina.
    Questa nota riprende diverse informazioni sull'opera come l'autore, il titolo, la data di pubblicazione, la pagina... :

    Esempio
    « Secondo uno studio della Bank of America, [?] sempre più gente pensa che le automobili fabbricate dai giapponesi sono migliori di quelle di GM, Ford o Chrysler. » (Arnaud DUMAS, 2007)

    (1) Arnaud DUMAS, Le condizioni di un « come-back »francese, L'Usine Nouvelle, 2007, p26
    Quest'ultima è soprattutto utilizzata per le scienze umane

Identificare una ri-formulazione (parafrasi)

Se si usa la parafrasi, non si tratta semplicemente di trovare il sinonimo per ogni parola usata dall'autore. Occorre invece rivedere tutta la sintassi e mettere tra virgolette ogni parola dell'autore che sta ri-utilizzando tale e quale.
In ogni caso, non dimenticare di citare la fonte, come nell'esempio precedente!

Referenze bibliografiche

Durante la redazione della bibliografia, è necessario seguire le regole seguenti in funzione della natura della fonte:

Libro

Devono apparire nell'ordine: Cognome, Nome, Titolo, Edizione, Luogo di edizione, Editore, Anno di pubblicazione, Numero di Pagine.

Esempio
MOORE, Geoffrey A. Crossing the chasm. 1 éd. New York: HarperCollins Publishers, 2006, 227 p.

Rivista

Cognome, Nome, "Titolo dell'articolo". Titolo del periodico, data di pubblicazione, volume, numero, pagina.

Esempio
ANDREAU, Sylvie - "Des managers condamnés à la croissance" - L'Usine nouvelle - 11 janvier 2007, n°3037, p 62-67

Fonti orali o effimere

Autore della comunicazione, "Titolo della comunicazione", Titolo del congresso, data del congresso, luogo del congresso.

Esempio
Marie-Hélène DELMOND. "Du savoir faire de l'entreprise hiérarchique au savoir-gérer de l'entreprise en réseau : le cas de l'externalisation des services informatiques". Actes du 3e Congrès IFSAM, 8-11 juillet 1996, Paris.

Sito Web

Cognome, Nome o Organismo, Titolo del sito, Consultato il JJ/MM/AAAA all'indirizzo

Esempio
Olivier DUMONS, Le Monde. "Le grand filtrage des internautes français va bientôt commencer",
consultato il 10/06/2008 all'indirizzo http://www.lemonde.fr/technologies/article/2008/06/06/
le-grand-filtrage-des-internautes-francais-va-bientot-commencer
_1055014_651865.html#ens_id=1048963

Ogni elemento dev'essere separato da una punteggiatura coerente

 

E' sempre necesario di riccorrere alle citazioni?

Non è necessario giustificare il ricorso alla citazione quando si enuncia un fatto di notorietà pubblica o pubblicato tale e quale in multiple fonti.

Invece, è necessario quando:

  • si ripetono dei propositi altrui
  • si ripetono le idee altrui
  • si integrano alla produzione degli elementi visuali o sonori dei quali non si è l'autore

Per approfondire la questione

Norme

delle norme ISO definiscono le regole delle citazioni e di presentazione delle referenze bibliografiche..

  1. ISO 690:1987
    Documentazione - Referenze bibliografiche : Contenuto, forma e struttura
    Normalizzazione del 27 août 1987, par le comité technique TC 46/SC 9
  2. ISO 832:1994
    Informazione e documentazione - Descrizione e referenze bibliografiche - Regole per l'abbreviazione dei termini bibliografici
    Normalizzazione del 24 novembre 1994, da parte del comité technique TC 46/SC 9
  3. ISO 690-2:1997
    Informazione e documentazione - Referenze Bibliografiches, Parte 2 : Documenti elettronici, documenti completi o parte di documenti
    Normalizzazione del 6 novembre 1997,da parte del comité technique
  4. ISO 12615:2004
    Referenze bibliografiche e indicativi di fonte per i lavori terminologici
    Normalizzazione del 6 dicembre 2004, da parte del comité technique TC 37/SC 2

Qualche sito di riferimento

Numerosi istituti mettono in opera un'azione di accompagnamento padagogico all'attenzione dei loro studenti.
Si può trovare qualche indirizzo utile su questa pagina .

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